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Per far contento un coniglietto / In order to make the little rabbit happy

12.90

“Per far contento un coniglietto” è un albo illustrato POLISENSORIALE per tutti, senza barriere e senza confini, nato da un laboratorio dei Servizi Bibliotecari del Comune di Santa Margherita Ligure, frutto della sensibilità di coloro che ne hanno realizzato il progetto. Michela Patrone, giovane disabile sammarghe­ritese, ha partecipato attivamente al laboratorio insieme alla mamma Concetta, ispirandone la storia.

I diversi linguaggi permettono agli individui di entrare in comunicazione fra di loro, di stabilire un contatto. Purtroppo di ci sono persone che come Michela “non hanno voce” e non possono comunicare verbalmente, ma grazie alla CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa, ciò diventa possibile. Questo albo illustrato è stato pensato per tutti i bambini, nessuno escluso, perché è davvero senza barriere e senza confini… e insieme al coniglietto speriamo di far sorridere anche tutti coloro che lo leggeranno.

LIBRO POLISENSORIALE CON AUDIO E VIDEO IN 4 LINGUE E LINGUAGGIO CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa)

 

L’app Vesepia permette di accedere ai contenuti polisensoriali del libro: si può ascoltare la filastrocca in italiano, in inglese, francese e tedesco, il racconto musicale della storia e vedere il video racconto con la Lingua Italiana dei Segni.

Informazioni aggiuntive

Autore

Categoria

Letteratura – narrativa

Data di Pubblicazione

15 Dicembre 2022

ISBN

978-88-3298-401-9

Legatura

Brossura

Misure

21×21 cm

Numero di Pagine

72

Descrizione

A cura di Maria Marchetti, con illustrazioni di Sara Senarega, musiche di Letizia Ambrosetti e traduzioni di Annalisa Capitani

La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) nasce nel Nord America negli anni ’50 e indica un approccio clinico ed educativo che include una serie di conoscenze, tecniche, strategie, tecnologie e strumenti finalizzati a migliorare le possibilità comunicative delle persone con difficoltà nell’utilizzo dei canali comunicativi più comuni. Sono utilizzate varie tipologie di strumenti come foto, tabelle con simboli e lettere ma anche dispositivi più tecnologici basati su sensori o sul puntamento oculare. Lo scopo finale è in effetti la promozione di una reale partecipazione delle persone con disabilità comunicativa attraverso la creazione di significative opportunità di interazione con gli altri nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo è fondamentale il coinvolgimento di tutti gli ambienti di vita dell’individuo e la personalizzazione dell’intervento in base alle caratteristiche dei soggetti interessati. In Italia un importante riferimento per la CAA è costituito dal Centro Benedetta d’Intino, il primo a diffondere la conoscenza di questo approccio e a creare una Scuola di CAA nel nostro Paese; Scuola che dal 2022 diventa un Master Universitario di I Livello con L’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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