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La Regina Margherita a Bordighera / Queen Margherita in Bordighera

28.00

I soggiorni e l’attività nell’estremo Ponente ligure Stays and activities in the far western Liguria

1879-1926

Margherita di Savoia – la prima regina d’Italia – si ritirò nell’estremo Ponente ligure, a Bordighera, con un solo desiderio: ritrovare un po’ di pace, dopo l’attentato a re Umberto I. Aveva ventott’anni e un bisogno profondo di serenità. Lì, in quel lembo di Riviera affacciato sulla Francia, scoprì un luogo capace di rasserenarla davvero. Un legame che non si sarebbe mai spezzato, neppure negli anni da regina madre. Conosceva già la cittadina ligure: da giovane vi aveva soggiornato con il piccolo Vittorio Emanuele, in una splendida villa firmata da Charles Garnier, il celebre architetto dell’Opéra di Parigi. Ma desiderosa ormai di uno spazio più ampio e studiato per le sue esigenze, affidò il progetto della nuova residenza a Luigi Broggi, architetto milanese di grande fama. A Bordighera la sovrana trovò la pace, ma anche una vita pubblica intensa: partecipava a eventi, sosteneva cause benefiche, promuoveva arte e cultura. La sua presenza rese la città più viva, più nota, più elegante. Ed è nella sua amata villa che Margherita concluse la propria esistenza. Da lì partì il treno che accompagnò la sua salma al Pantheon di Roma. Una storia che profuma di mare, di giardini fioriti e di tempi lontani, quando Bordighera era “Città di Regine”. Questo sarà il titolo del prossimo libro dell’Autrice, che racconterà delle altre sovrane rimaste incantate da questo luogo speciale. Il volume si contraddistingue grazie a un ampio apparato fotografico e ai contenuti multimediali che arricchiscono il testo.

Margherita of Savoy – the first Queen of Italy – withdrew to the far western Ligurian coast, in Bordighera, with a single desire: to find a little peace after the foiled attack on King Umberto I. She was only twentyeight years old and she was deeply in need of serenity. There, in that stretch of the Riviera overlooking France, she discovered a place able to calm her spirit. That bond would never be broken, not even in her later years as Queen Mother. She already knew the Ligurian town: when she was young she had stayed there with little Vittorio Emanuele, in a splendid villa designed by Charles Garnier, the famous architect of the Opéra in Paris. But now, wanting a larger space designed specifically for her needs, she commissioned the design of her new residence from Luigi Broggi, a renowned Milanese architect. In Bordighera, the sovereign found tranquility, but also an active social life: she attended events, supported charitable initiatives, and promoted art and culture. Her presence made the town livelier, more renowned, and more elegant. It was in her beloved villa that Margherita of Savoy’s life came to an end. The train that carried her remains to the Pantheon in Rome departed from there. A story that carries the scent of the sea, of blooming gardens and of distant times, when Bordighera was the “Queens’ town”. This will be the title of the author’s next volume, which will recount the stories of the other sovereigns who were enchanted by this special place. This book boasts an extensive photographic section and multimedia content which enriches the text.

Informazioni aggiuntive

Autore

Categoria

Biografia

Data di Pubblicazione

15 febbraio 2026

ISBN

978-88-3298-686-0

Legatura

Brossura

Misure

21×25 cm

Numero di Pagine

260

Descrizione

Gisella Merello ha pubblicato vari studi sull’estremo Ponente ligure come: L’immagine turistica di Bordighera attraverso le cartoline illustrate e la letteratura (1995), Il futuro Vittorio Emanuele III da bambino in visita ai giardini Hanbury (2022) e La famiglia reale britannica a Bordighera (2019). Co-autrice dei volumi Charles Garnier e la Riviera e del testo collettivo bilingue in francese e in inglese Les Riviera de Charles Garnier et de Gustave Eiffel (Premio Bernier 2007 dell’Académie des Beaux Arts come miglior Beaux Livre dell’anno). Ha partecipato al volume Monacopolis sull’urbanismo di Montecarlo in francese e in inglese. Ha collaborato all’esposizione e al catalogo Claude Monet. Il ritorno in Riviera. Ha curato il volume e la mostra Il tennis a Bordighera dal 1878 a oggi nel 2021, apparso nella versione italiana e in quella inglese. Ha scritto il libro La chiesa anglicana di All Saints a Bordighera e ne ha organizzato l’esposizione. Ha contribuito al volume collettivo Inglesi in Liguria a cura di Alessandro Bartoli e Francesca Centurione Scotto Boschieri (Premio Anthia 2023 come Migliore Libro Ligure), di cui è uscita nel 2025 la traduzione in inglese.

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