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Per la Palestina

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Dieci poesie dal massacro di Tell Al-Zaatar alla carestia nella Striscia di Gaza con un saggio introduttivo

VOLUME POLISENSORIALE CON CONTENUTI MULTIMEDIALI SEMPRE AGGIORNATO

 

Le 10 poesie scritte in un arco temporale che va dal 1980 e il 2025 ripercorrono alcune tappe degli ultimi cinquant’anni di storia della Palestina, dal massacro di Tell Al-Zaatar perpetrato dai falangisti libanesi nel 1976 fino all’esplosione di rabbia lungamente repressa che ha avuto luogo il 7 ottobre 2023. Subito dopo tale evento una prima poesia esprime a caldo la consapevolezza del suo non essere, come disse Antonio Gutierres, “arrivato dal vuoto”, con il timore per la sorte degli ostaggi ma anche per la consapevolezza che la vendetta di Israele questa volta sarebbe stata più delle altre implacabile. Una seconda poesia comincia in quei giorni per seguire per più di venti mesi, con un lento e cadenzato lamento che ha raggiunto 420 versi, la distruzione della Striscia di Gaza e il massacro degli abitanti.

Le 10 poesie sono precedute da un corposo saggio introduttivo, corredato di una ricca bibliografia, che ricostruisce la vicenda israelo-palestinese a partire dalle prime migrazioni ebraiche a cavallo tra XIX e XX secolo, fino  alla Naqba del 1948 e di lì ai giorni nostri dando voce a storici, giornalisti, poeti ed esperti del mondo mentale che hanno affrontato da diversi punti di vista il lungo calvario del popolo palestinese da quando il sionismo ha visto nella sua una “terra senza popolo” a oggi quando, con la motivazione apparente di vendicare il 7 ottobre e assicurare la propria sicurezza, Israele si avvicina a coronare il progetto di una seconda massiccia deportazione dei palestinesi. E accanto a quel calvario anche la trappola in cui vengono a trovarsi gli stessi israeliani, molti dei quali ormai non hanno scelto di andare in quel luogo insanguinato ma vi sono nati e si trovano oggi inchiodati a un destino di carnefici che alcuni tra loro cominciano a rifiutare, ma al quale per la maggioranza paiono invece incapaci di sottrarsi.

Informazioni aggiuntive

Autore

Categoria

Collane>Letteratura – narrativa>Poesia, Collane>Saggistica

Data di Pubblicazione

15 settembre 2025

ISBN

978-88-3298-666-2

Legatura

Brossura

Misure

14×21 cm

Numero di Pagine

230

Descrizione

Paolo Peloso, nato nel 1963, ha cominciato a vent’anni a frequentare l’ex ospedale psichiatrico di Quarto a Genova avendo tra i suoi maestri il primo collaboratore di Franco Basaglia a Gorizia, Antonio Slavich (1934-2009). Dal 1991 lavora come psichiatra nei servizi pubblici della Liguria, e dal 1996 appartiene al gruppo dirigente della Società Italiana di Psichiatria. Dal 2009 è uno dei dirigenti del Dipartimento adi Salute Mentale di Genova. È autore di oltre 400 saggi su problemi di psicopatologia, clinica, organizzazione sanitaria, psichiatria forense e carceraria e storia della psichiatria, tra i quali Lo splendore della ragione. Storia della psichiatria ligure nell’epoca del positivismo, scritto con Emilio Maura (La Clessidra, 1999). Ha curato con Roberto Catanesi e Luigi Ferrannini il volume La contenzione fisica in psichiatria (Giuffré, 2006); e con Luigi Ferrannini l’edizione italiana del libro di Jean Louis Senon La salute mentale in carcere (CSE, 2006) e il numero monografico Psychiatric Rehabilitation in Italy della rivista International Journal of Mental Health (2016). Tiene dal 2015 la rubrica Pensieri sparsi. Tra psichiatria, impegno civile e suggestioni culturali sulla rivista open access “Pol. It. Psychiatry on line Italia”, dove ha pubblicato oltre cento articoli. Ha pubblicato Franco Basaglia, un profilo, (Carocci, 2023). Per Erga ha pubblicato Ritorno a Basaglia?, La guerra fuori e La guerra dentro.

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