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Il tarantismo della vulva

12.00

Dal morso interiore alla rinascita

Quando il famoso etnologo Ernesto de Martino raccontò il tarantismo, non si limitò a osservare strani comportamenti folkloristici: entrò nel cuore della sofferenza delle persone, documentando con rigore scientifico, fotografie e testimonianze ciò che la società tendeva a ignorare o ridurre a superstizione. Mostrò che le “tarantate” non erano eccentriche o immaginarie: erano donne che esprimevano un dolore reale, che parlava al corpo e all’anima allo stesso tempo. De Martino insegnò che ciò che appare inspiegabile o marginale può invece rivelare verità nascoste sull’essere umano e che l’ascolto attento e rispettoso di queste esperienze è un atto di umanità e conoscenza. La sua ricerca storiografica andava oltre la curiosità: apriva agli occhi di tutti il mondo magico e complesso del Sud, fatto di dolore, ritualità e resilienza.

Questo libro fa lo stesso, ma per un mondo molto più intimo: quello della donna che soffre di vulvodinia. Una condizione che, come il tarantismo, esiste davvero ma fatica a essere riconosciuta. Dolore cronico, invisibile agli occhi altrui, spesso minimizzato o liquidato con frasi che feriscono: “È tutto nella sua testa, si faccia seguire da uno psicologo”. Frasi come queste non si dimenticano. Proprio come le “tarantate”, le donne con vulvodinia vivono un’esperienza corporea e psichica che la società tende a non vedere, che resta nascosta e incompresa, e che richiede coraggio per essere raccontata.

Qui, una donna racconta la propria esperienza: non è un medico, ma parla con coraggio della propria vulva; tra medici scettici, terapie fallite, solitudine e rinascita, costruisce parola dopo parola un ponte tra sofferenza e speranza. Una testimonianza che è anche un atto di denuncia e consapevolezza, un racconto che tocca il corpo ma anche l’anima.  Una voce che finalmente rompe il silenzio.

Informazioni aggiuntive

Autore

Categoria

Benessere e Salute

Data di Pubblicazione

15 gennaio 2026

ISBN

978-88-3298-671-6

Legatura

Brossura

Misure

14×21 cm

Descrizione

Vanessa Burdino è una giovane donna di 30 anni, una moglie, una madre. Ma prima di tutto è una Persona che ha scelto, con fatica e coraggio, di raccontarsi. Per anni ha convissuto con una malattia invisibile, nascosta, spesso ignorata: la vulvodinia. Per molto tempo Vanessa è rimasta in silenzio. Ha avuto a che fare con medici che non hanno saputo ascoltarla, con diagnosi errate, prescrizioni inutili, sguardi di commiserazione, a volte anche infastiditi.

Vanessa non è una professionista della salute, non è una terapeuta, non è un’accademica. È qualcosa di diverso, di più fragile e più potente nello stesso tempo: una testimone.

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