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Aratri e Ciminiere

33.00

Le cose, le persone, i rapporti di contado e di città in Italia fra artigianato e industria, folclore e lingua arte e letteratura, 1815-1919

In quest’opera l’autore analizza oggetti legati sia alla cultura contadina sia a quella industriale, soffermandosi anche su quelli che hanno segnato il passaggio dall’una all’altra, per indagarne funzioni e significati simbolici. Partendo dallo slogan “Dai paesi dei tanti campanili alle città dalle tante ciminiere”, il libro riflette sulla trasformazione materiale e sociale dell’Italia nel processo di industrializzazione, attingendo a una vasta gamma di fonti: dialetti, comunicazione visiva (cantastorie, ex-voto), feste popolari, usanze, costumi e aspetti antropologici. L’autore intreccia ambiti apparentemente lontani ma profondamente connessi – dall’agricoltura all’archi-tettura industriale, dalla scuola all’organizzazione dell’esercito, fino alla vita nelle carceri – restituendo una mappa complessa dei rapporti tra città e campagna, specchio dei mutamenti politici e culturali di un Paese in fase di unificazione.

Il volume si inserisce in un percorso di ricerca avviato con due opere realizzate con Fondazione Ansaldo – La Fabbrica Italiana nella società e nelle arti otto-novecentesche e Città mirabile, città terribile – entrambe raccolte nel volume L’umanesimo industriale nell’Italia d’Otto-Novecento: un corpus multidisciplinare che si distingue per la ricchezza delle fonti e degli apparati iconografici, contribuendo in modo originale alla storiografia contemporanea.

Informazioni aggiuntive

Autore

Categoria

Collane>Saggistica

Data di Pubblicazione

15 ottobre 2025

ISBN

978-88-3298-660-0

Legatura

Brossura

Misure

16.5×23.5 cm

Numero di Pagine

696

Descrizione

Eligio Imarisio, Accademico di merito Accademia Ligustica Belle Arti Genova, master SDA Bocconi Il marketing e la comunicazione per lo spettacolo, è scrittore e giornalista.  Ha curato, in collaborazione con altri studiosi, varie opere su poeti italiani in un periodo di ricerca; fra i dialettali, tramite contatti con Ignazio Buttitta e Franco Loi. Ha pubblicato vari saggi prevalentemente sulla cultura artistico-letteraria del secondo Ottocento e del primo Novecento, fra cui: La cultura discussa. Intellettualità e proletariato nell’Italia tra Otto e Novecento (Milano, 1988); Sulle ragioni del fare artistico. Teorie, realtà, utopie dell’arte nella società italiana del secondo Ottocento (Roma, 1992); Donna, poi artista. Identità e presenza tra Otto e Novecento (Milano, 1996); Il Caffè del Libero Pensiero. Discussioni d’etica e d’estetica (Napoli, 1998); La Fabbrica Italiana nella società e nelle arti otto-novecentesche (Genova, 2018); L’Umanesimo industriale nell’Italia d’Otto-Novecento (Genova, 2023).

 

Fondazione Ansaldo – Gruppo Leonardo: è un ente che opera da oltre 40 anni nel recupero, tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-culturale costituito dai fondi archivistici, fotografici e filmici rappresentativi di memorie imprenditoriali, industriali, tecnologiche e comunicative. Il patrimonio della Fondazione rappresenta una memoria storica di valore nazionale, vasta e preziosa. che parte dalla metà dell’Ottocento e arriva fino ai primi anni Duemila. Conta oltre 100 fondi archivistici, per oltre 60.000 unità archivistiche, circa 1.000.000 di immagini, 5.300 filmati in originale e 300 ore di fonti orali registrate.

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