𝗟𝗮 𝗥𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗹𝗲𝗿𝗼 al Museo Diocesano
16 Aprile alle 17:30

Incontro
Suore e Sacerdoti nella lotta di liberazione
Il 16 aprile alle 17.30 nel Museo Diocesano di Genova in via Tommaso Reggio 20
Giuseppe Spatola, consigliere della Fondazione san Lorenzo impresa sociale intervista
Massimo Bisca, autore del volume
La Resistenza nel Clero
(Erga edizioni)
Suore e sacerdoti nella Guerra di Liberazione
Prefazione di Mons Angelo Tasca Arcivescovo di Genova
Con il patrocinio di A.N.P.I. Genova
L’autore tramite ricerche e soprattutto testimonianze ha ricostruito nomi, date e storie. Molte volte sono iniziate come racconti di singole persone che ha incontrato, anche per caso. Altre volte racconti di eventi narrati da persone di piccoli paesi o frazioni dentro il territorio della VI^ zona operativa ligure.
È un libro che va oltre le storie di alcune figure emblematiche e straordinarie, oltre che eroiche. E mostra che ci sono state tante altre suore e sacerdoti che hanno lottato e che rischiamo di dimenticare per sempre. L’autore ricorda una frase che lesse su “Storia della Resistenza italiana”, di Battaglia: “…Non ci fu in Italia regione, città o paese, nel quale il clero, soprattutto quello “basso” non si sia speso per salvare i fratelli in pericolo, ebrei, antifascisti, politici, militari, studenti”. Ma in diversi casi si passò al sostegno materiale alle bande partigiane, essi vi entrarono e ne fecero parte, arrivando anche a una partecipazione vera e propria alla lotta: diversi ebbero infatti il riconoscimento di “Partigiano combattente” o “Patriota”. È un libro che apre a ricerche, ascolti e consapevolezze di questo momento storico che ha portato alla Liberazione dal nazifascismo.
“Non ricordare quegli uomini e quelle donne di fede, – dice Bisca – sarebbe perdere un pezzo delle nostre radici. Sarebbe perdere un’eredità straordinaria, non solo per noi, ma per le nostre comunità e per il Paese intero, perché noi che restiamo e conosciamo, dobbiamo diventare sempre di più i “testimoni dei testimoni” di quella lotta. E – vedete – spesso sono stati quegli uomini e quelle donne a ricordarmi che senza testimoni si rischia di perdere il senso della storia, di quello che è stato”.
Il ricco apparato iconografico e i numerosi video rendono questo libro, che fa parte della collana “I Fondamentali” un archivio di emozioni unico.

