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𝗟𝗮 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗥𝗼𝘀𝘀𝗶 𝗱𝗶 𝗕𝗼𝗿𝗱𝗶𝗴𝗵𝗲𝗿𝗮 alla Biblioteca di via Balbi a Genova

13 Maggio alle 17:00

Il 13 maggio 2026 ore 17.00 nella Biblioteca Universitaria di via Balbi, 40, a Genova.

Ricordo di Paolo Rossi (1900-1984)

Padre costituente, Presidente della Corte costituzionale.

Presentazione del libro di Salvatore Vento,

“La famiglia Rossi di Bordighera tra cosmopolitismo e tragedie del Novecento

Erga Edizioni.

 

Paolo Rossi nasce a Bordighera (Im) nel 1900, figlio di Francesco (avvocato del foro genovese) e Iride Gazzo. Suo padre è stato sindaco della città (1901-1907) e deputato socialista in tre legislature del Regno d’Italia (1919-1922-1924).

Laureato in giurisprudenza all’Università di Genova nel 1923, Paolo collaborò con “Il Lavoro” di Giuseppe Canepa e, insieme con Francesco Manzitti, con la rivista antifascista “Pietre”. Nel novembre 1926 si trovava nello studio del padre in via Roma quando venne assalita e devastata la sua casa da un gruppo di squadristi fascisti che buttarono in strada anche il pianoforte.

Nel 1933 sposa Giuseppina Bagnara, figlia del noto imprenditore genovese, Attilio, cognato di Riccardo Gualino, famoso uomo d’affari internazionali e cultore d’arte. Membro del CLN, durante la Resistenza aiutò molti ebrei ospitandoli nella sua villa di Lucca.  All’Assemblea Costituente fece parte della Commissione dei 75 e in quella più ristretta composta da 18 deputati che avevano il difficile compito di coordinare la redazione finale della Costituzione.

Intrattenne rapporti d’amicizia e di fiducia personale con l’insigne economista Piero Sraffa che, trasferitosi in Inghilterra in qualità di docente all’Università di Cambridge, gli conferì pieno mandato per amministrare i suoi beni.

Fu eletto deputato in quattro legislature, Ministro della Pubblica istruzione (1955-57), Vicepresidente della Camera dei deputati, membro della delegazione italiana all’Onu, Presidente della Commissione di studio per la questione dell’Alto Adige. Nominato nel 1969 giudice della Corte costituzionale, sei anni dopo ne divenne Presidente e in questa veste affrontò uno dei processi più complessi della storia italiana svoltosi in un unico grado di giudizio e senza appello: lo scandalo dell’azienda statunitense Lockheed (tangenti per la vendita di aerei militari), che coinvolse, oltre al generale dell’Aeronautica e al presidente di Finmeccanica, due ex Ministri della Difesa, di cui uno, Mario Tanassi, venne condannato.

Convinto europeista fu Presidente del Consiglio italiano del “Movimento Europeo” (1961-1964). Molto dibattuta la sua importante prolusione al Convegno di Firenze sui valori fondamentali della cultura europea. Scriveva Paolo Rossi: “Nella unità della cultura europea, mantenuta al di sopra dei conflitti fra le nazioni, sta il segreto di quella indiscussa, prestigiosa lunga prevalenza dell’Europa che resta il fondamentale dato storico per molti secoli… Vogliamo che diventi visibile l’universalità di quella cultura che è universale, o non è…E vogliamo anche il disarmo effettivo e controllato, affinché l’Europa sia capace di difendere se stessa e gli insostituibili valori che essa rappresenta. Rivedo col pensiero ai gironi che videro l’Italia soggetta ad un governo dittatoriale, sotto il segno dell’anti Europa. E ricordo fino a che punto ci sentivamo esuli in patria quando ogni legame di fraternità con popoli di pari cultura e di comune destino storico era negato”.  In quegli anni Paolo Rossi già propugnava la moneta unica e l’elezione diretta del Parlamento Europeo.

Dettagli

Data:
13 Maggio
Ora:
17:00
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

Biblioteca Universitaria
Via Balbi 40
Genova,
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